storie

Sliding doors: quando i divi si incontrano per caso

elvisnixon

E’ una sera del novembre 1891 a Parigi. Marcel Proust, appena rientrato al 9 di boulevard Malesherbes, dove abita, trova la toilette occupata. «Chi è in bagno?» chiede. «Oscar Wilde» è l’imbarazzata risposta. Allo scrittore inglese, arrivato pochi minuti prima per un invito a cena, era scappato un impudente “Ma che brutta casa!” che non passò inosservato ai parenti di Proust. Vergognandosi a morte per il suo exploit, Wilde non aveva trovato di meglio che barricarsi nella toilette. A spiare dall’occhiello questo ed altri cento altrettanto singolari tête-à-tête tra grandi protagonisti dell’arte, della cultura e della storia è Craig Brown, Continua a leggere...

Romanzi, canzoni e nevicate del ’56: parla Carla Vistarini

photo by Simone Casetta

Carla Vistarini ha lasciato il segno in ognuna delle strade che il suo irreprimibile eclettismo le ha aperto: ha scritto canzoni per Mina, Ornella Vanoni, Patty Pravo, Renato Zero e Mia Martini (sua la bellissima “Nevicata del ‘56”). Ha firmato i testi di varietà, fiction e spettacoli televisivi, dai festival di Sanremo a sei edizioni di “Pavarotti and friends”, forte di una propensione quasi genetica per il mondo dello spettacolo: è sorella infatti di Patrizia Vistarini, che tutti conosciamo come Mita Medici. Come sceneggiatrice ha vinto il David di Donatello, insieme a Luigi Magni, per “Nemici d’infanzia”. Ora la sua … Continua a leggere...

Il mestiere dell’attore: parla Silvio Orlando

s-orlando


I segreti della recitazione rivelati da uno degli interpreti italiani più importanti e amati: Silvio Orlando.

Cosa fa di un attore un bravo attore?

In un film, anche se fai una performance straordinaria, il risultato è sempre una media che è determinata dalla tua prestazione e da quella dei tuoi colleghi. Per me la cosa più importante, e anche la più difficile, è sentire gli altri attori e intonarsi con loro. Invece di chiedersi “Come dico questa battuta?”, bisognerebbe partire da “Come ascolto questa battuta?”. E’ lì che si crea la differenza tra un attore che riesce e uno che
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Lost in Shangri-la: l’avventura più incredibile

airplane

Il 16 maggio 1945, in mezzo alle montagne della Nuova Guinea, due mondi si incontrarono, e millenni di differenza tra civiltà lontane e incomprensibili l’una all’altra svanirono in pochi minuti.

A ricostruire quella storia straordinaria tramite documenti d’archivio e interviste è oggi Mitchell Zuckoff, docente di giornalismo alla Boston University, nel libro Lost in Shangri-La (ed. HarperCollins, pp. 384, euro 19,85. Best book of 2011 secondo Amazon USA).  In quei giorni la Nuova Guinea era, per l’esercito statunitense impegnato contro i giapponesi, terra di mistero: coste dense di giungle e paludi, e all’interno montagne difese da spuntoni rocciosi e coperte
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Lo specchio dei desideri: intervista a Jonathan Coe

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La piccola Claire trova un pezzo di specchio che ha lo strano potere di riflettere un mondo molto più affascinante di quello reale, appesantito da egoismi, litigi e ingiustizie. E’ solo un’illusione, oppure è il primo passo per cambiare la realtà? Lo si scopre ne Lo specchio dei desideri (Feltrinelli, traduzione di Delfina Vezzoli e illustrazioni di Chiara Coccorese,  pp. 96, euro 12) di Jonathan Coe, dove lo scrittore inglese mette da parte le trame corpose che lo contraddistinguono e, rivolgendosi ai ragazzi con una storia gradevolissima anche per gli adulti, racconta in modo semplice e avvincente cosa voglia dire
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