scienza

Chiamami placebo, sarò il tuo farmaco

Il placebo è un farmaco. Non esiste fisicamente un principio attivo che giustifichi il suo effetto. Può essere una pillola di zucchero o acqua fatta passare per sciroppo. Eppure cura davvero, e può avere effetti pari o addirittura superiori a quelli dei farmaci veri. Perché attiva meccanismi biochimici in tutto simili a quelli usati dai principi attivi. «La cosa è affascinante anche da un punto di vista evolutivo: il nostro corpo ha dei meccanismi interni, come ad esempio il sistema endogeno oppioide e il sistema endocannabinoide, potenti analgesici, che si attivano anche solo ascoltando parole che suscitano aspettative positive o Continua a leggere...

Noi, i randagi del metrò di Mosca

Se vi trovate a Mosca persi nell’intrico delle dodici linee della metropolitana, i cartelli in cirillico vi paiono geroglifici e non spiccicate una parola di russo, provate a farvi guidare da un cane. Sono 35 mila i randagi della città, e cinquecento di loro hanno scelto la metropolitana come habitat. Tra questi, si sarebbe addirittura sviluppata una «super-razza»: una ventina di esemplari che, per la loro padronanza degli spostamenti in metropolitana e per la loro destrezza nel mendicare cibo ai passeggeri, spingono l’etologo Andrei Poyarkov a pensare che si tratti di un gruppo la cui intelligenza è di gran Continua a leggere...

Inconsapevole bellezza

Gli oceani ospitano una bellezza nascosta, ignota alle stesse creature che la sfoggiano: quella delle lumache marine del genere Nembrotha. «I loro occhi sono assai rudimentali, ma noi subacquei possiamo godere dei loro colori straordinari» ci spiega Alex Mustard, biologo marino e fotografo professionista. Mustard, che ha pubblicato le sue immagini su decine di riviste internazionali, quest’anno è entrato nella preselezione del Wildlife Photographer of the Year, il premio per la fotografia naturalistica promosso da Natural History Museum di Londra e Bbc, proprio con la foto di Nembrotha kubaryana che vedete qui sopra. «Questo splendido animale vive solo nelle acque Continua a leggere...

Anche i cavallucci marini, nel loro piccolo…

I cavallucci marini? Non nitriscono, naturalmente, ma in compenso ringhiano. È la curiosa scoperta fatta da un gruppo di biologi della Universidade Estadual da Paraíba a João Pessoa guidati da Tacyana Oliveira. Finora si pensava che i membri del genere Hippocampus comunicassero tra loro solo emettendo dei «click». Il team brasiliano ha visto invece che, in situazioni di perciolo, sono in grado di produrre anche un lievissimo ma, a detta degli esperti, minaccioso brontolio.

«La letteratura scientifica sul modo in cui i cavallucci marini comunicano è scarsa, così abbiamo deciso di investigare» spiega Tacyana Oliveira. «All’inizio ci interessavano i suoni prodotti Continua a leggere...

Il tramonto dell’innovazione: parla Mark Pagel

La globalizzazione ci rende più collaborativi, ma meno originali e innovativi. «Lingue e dialetti stanno scomparendo a un ritmo sempre più elevato, sotto la spinta della tecnologia delle comunicazioni, del commercio globale e della facilità di viaggiare. Abbiamo oltre settemila lingue nel mondo, ma le dieci più diffuse (mandarino, inglese, spagnolo, hindi, bengalese, portoghese, russo, urdu, indonesiano e giapponese) sono parlate come lingua madre dal 50 per cento della popolazione e conosciute dal 90 per cento dell’umanità. Siamo instradati verso quella che io chiamo la fine dell’antropologia, visto che le diversità culturali si stanno estinguendo». A parlare è Mark Pagel, Continua a leggere...

Il canto delle balene

Frank, rockstar un po’ appesantita dagli anni, è appena tornato dalla sua tournée stagionale alle Hawaii. Gli è bastato esibirsi un po’ per radunare folle di appassionati, con i più scalmanati tenuti a freno da un paio di guardie del corpo. La sua canzone nuova ha toccato la vetta in hit parade, e l’hanno cantata tutti quanti. Però c’è qualcosa che ancora non sapete di Frank: pesa quaranta tonnellate, è lungo quattordici metri ed è un cetaceo: più precisamente una megattera (Megaptera novaeangliae), ossia la più impressionante voce marina. «Se ti immergi dalle mie parti, a Maui Continua a leggere...