scienza e storytelling

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Le neuroscienze riscriveranno il diritto?

«Non sono stato io, è stato il mio cervello ».  Vi sembra una cosa brillante da dire davanti al giudice? Dipende:  se lo dite mentre l’ avvocato difensore proietta una lastra che  mostra come alcune particolarità cerebrali vi impediscano  di trattenere gli impulsi, può essere una strategia  produttiva. Che pone un interrogativo: chi siede davvero nella  cabina di pilotaggio del nostro corpo?

Questa domanda inizia ad  avere senso dal 1983, ossia da quando il neurologo Benjamin Libet  mostrò che qualsiasi movimento che ci sembra volontario  è preceduto, in realtà, da un’ attività  neuronale preconscia nella corteccia motoria: diventiamo  consapevoli di
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Buoni o cattivi? Contro le tentazioni serve l’allenamento

Siamo tutti potenzialmente disonesti. Per fortuna però, inibizioni e razionalità intervengono a mitigare la nostra naturale spinta a commettere piccole o grandi trasgressioni etiche. A sosternerlo è Dan Ariely, docente di psicologia ed economia comportamentale alla Duke University di Durham (North Carolina), autore del saggio The Honest Truth About Dishonesty, ovvero “l’onesta verità sulla disonestà” (Harper Collins). La disonestà, secondo Ariely, è pervasiva perché, traendo alimento da piccole cose, si ingrandisce a valanga.
“Se cominci a comportarti male, a un certo punto smetti di avere un buon concetto di te e ti lasci andare” sostiene lo scienziato. “Lo abbiamo verificato
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I cacciatori di piante

Siete una pianta nascosta in un posto sperduto, e tutto quello che fate è pavoneggiarvi al sole per attrarre qualche insetto impollinatore. Finché un bel giorno vi si presenta davanti un signore stremato, con una barba di diverse settimane, che vi guarda con occhi che brillano. Si accovaccia e disegna il vostro ritratto su un quadernetto. Se siete una pianta di aspetto sgraziato, vi darà il nome di un suo nemico. Lasciatelo fare: in fondo è un cacciatore di piante, uno strano mix tra avventuriero, scienziato e agente segreto. Nel diciannovesimo secolo questi singolarissimi personaggi abbondavano, oggi sono più rari Continua a leggere...

Lo specchio dei desideri: intervista a Jonathan Coe


La piccola Claire trova un pezzo di specchio che ha lo strano potere di riflettere un mondo molto più affascinante di quello reale, appesantito da egoismi, litigi e ingiustizie. E’ solo un’illusione, oppure è il primo passo per cambiare la realtà? Lo si scopre ne Lo specchio dei desideri (Feltrinelli, traduzione di Delfina Vezzoli e illustrazioni di Chiara Coccorese,  pp. 96, euro 12) di Jonathan Coe, dove lo scrittore inglese mette da parte le trame corpose che lo contraddistinguono e, rivolgendosi ai ragazzi con una storia gradevolissima anche per gli adulti, racconta in modo semplice e avvincente cosa voglia dire
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